Esame di accertamento della conoscenza della lingua italiana

In questa pagina sono riportate le informazioni essenziali, i requisiti e le modalità per l’accesso all’esame di accertamento della conoscenza della lingua italiana, passaggio necessario per l’iscrizione all’Ordine TSRM e PSTRP di Bologna.

A chi è rivolto

L’esame è rivolto ai professionisti sanitari in possesso di un titolo conseguito all’estero, per i quali il Ministero della Salute o la normativa applicabile richieda l’accertamento della conoscenza della lingua italiana ai fini dell’iscrizione all’Albo.

Requisiti per accedere all’esame

Per poter richiedere l’esame, il candidato deve:

  • essere in possesso del provvedimento del Ministero della Salute italiano relativo al riconoscimento del titolo professionale conseguito all’estero;
  • aver già presentato, tramite la piattaforma AlboWeb, la domanda di iscrizione all’Albo professionale di riferimento presso l’Ordine TSRM e PSTRP di Bologna;

L’esame verifica la conoscenza della lingua italiana almeno al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), salvo diverse indicazioni nel provvedimento di riconoscimento o nella normativa applicabile.

Normativa di riferimento

La verifica della conoscenza della lingua italiana è effettuata sulla base della disciplina applicabile alla specifica posizione del professionista, tenuto conto della procedura di riconoscimento del titolo, della cittadinanza e delle eventuali prescrizioni contenute nel provvedimento individuale del Ministero della Salute.

Per i professionisti rientranti nell’ambito della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, rilevano in particolare:

  • Direttiva 2005/36/CE, art. 53, relativo alle conoscenze linguistiche necessarie all’esercizio della professione nello Stato membro ospitante;
  • Decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, art. 7, relativo alle conoscenze linguistiche nell’ambito del riconoscimento delle qualifiche professionali.

Costituiscono inoltre riferimenti normativi e amministrativi, secondo il rispettivo ambito di applicazione:

  • Circolare del Ministero della Salute n. 1259 del 12 aprile 2000;
  • Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, art. 50, comma 8-bis, recante disposizioni attuative del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero;
  • Decreto ministeriale 13 marzo 2018 e relativa procedura nazionale di iscrizione dei professionisti agli albi istituiti con il medesimo decreto.

Per i professionisti non rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva 2005/36/CE, la verifica è effettuata sulla base della normativa nazionale applicabile alla procedura di riconoscimento del titolo e delle indicazioni contenute nel provvedimento individuale del Ministero della Salute.

L’eventuale acquisizione della cittadinanza italiana e i suoi effetti sulle prescrizioni contenute nel decreto individuale di riconoscimento del titolo sono valutati in relazione alla normativa applicabile e al contenuto del singolo provvedimento.

Le modalità concrete della prova — inclusi il livello linguistico richiesto, i contenuti, il contributo di partecipazione, i termini e le condizioni per l’eventuale ripetizione — sono definite dall’Ordine TSRM e PSTRP di Bologna nel rispetto della disciplina applicabile al singolo professionista.

Modalità di svolgimento

La prova è finalizzata ad accertare una conoscenza della lingua italiana almeno di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), con riferimento anche al contesto professionale. Si articola in una parte scritta e una parte orale.

La prova scritta può comprendere un dettato, esercizi di comprensione, attività di lettura e comprensione di un testo oppure la sintesi o la rielaborazione di un breve testo. I testi proposti possono riguardare la professione sanitaria di riferimento e includere argomenti e terminologia tecnico-sanitaria. È inoltre prevista la produzione di un breve testo scritto.

La prova orale consiste in un colloquio introduttivo e in una conversazione su argomenti attinenti alla professione sanitaria di riferimento. La commissione valuta la capacità del candidato di comprendere le domande, interagire con gli esaminatori ed esprimersi in modo chiaro, pertinente ed efficace, con particolare attenzione alla comprensione e all’utilizzo della terminologia tecnico-sanitaria. Nel corso della prova può essere richiesta anche la lettura e la spiegazione di un testo, eventualmente di carattere scientifico e attinente alla professione.

Per i candidati cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea, la prova comprende inoltre la verifica della conoscenza delle principali disposizioni normative italiane che disciplinano l’esercizio della professione sanitaria di riferimento, del relativo Codice Deontologico e delle disposizioni in materia di Educazione Continua in Medicina (ECM). A tal fine, possono essere proposti quesiti o testi riguardanti gli aspetti normativi e deontologici pertinenti alla professione.

Le modalità concrete di svolgimento delle prove sono definite dalla commissione esaminatrice.

Valutazione

La commissione esaminatrice valuta la capacità del candidato di comprendere testi scritti e comunicazioni orali, di esprimersi correttamente e di interagire in modo chiaro, pertinente ed efficace. Particolare attenzione è riservata alla correttezza grammaticale e sintattica, alla comprensione dei contenuti e all’uso appropriato della terminologia tecnico-sanitaria.

Per i candidati per i quali è prevista la verifica delle conoscenze normative e deontologiche, la valutazione tiene conto anche della comprensione delle disposizioni pertinenti all’esercizio della professione sanitaria di riferimento.

Contributo di partecipazione

Per sostenere l’esame è previsto un contributo pari a 250,00 euro.

Le modalità di pagamento e le relative coordinate saranno comunicate dalla Segreteria dell’Ordine al candidato dopo la presentazione della domanda e, comunque, prima della data prevista per l’esame.

Il pagamento dovrà essere effettuato entro i dieci giorni precedenti la data dell’esame.

In caso di mancata presentazione all’esame, il contributo non sarà restituito.

Comunicazione dell’esito

L’esito dell’esame viene comunicato dalla Segreteria dell’Ordine entro 15 giorni dalla data della prova.

In caso di non idoneità, il candidato può richiedere di ripetere l’esame non prima di tre mesi dalla prova precedente.

Per ogni nuova convocazione è previsto il pagamento del contributo di partecipazione.

Regolamento e modulistica

Contatti

Per informazioni e per l’invio della documentazione è possibile contattare la Segreteria dell’Ordine ai seguenti indirizzi:

Attenzione: prima di presentare la domanda per l’esame, è necessario essere in possesso del provvedimento di riconoscimento del titolo professionale rilasciato dal Ministero della Salute. Il solo avvio della procedura di riconoscimento non è sufficiente per sostenere l’esame.
Per informazioni sulla procedura e sulla modulistica, consulta la pagina del [Ministero della Salute dedicata al riconoscimento dei titoli delle professioni sanitarie conseguiti all’estero].
È inoltre necessario aver già presentato, tramite AlboWeb, la domanda di iscrizione all’Albo professionale di riferimento presso l’Ordine TSRM e PSTRP di Bologna.